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Sofferenza
degli animali
La sperimentazione su
animali è sempre cruenta verso l'animale, e nella quasi totalità
dei casi termina con la morte dell'animale usato come cavia, che
viene "sacrificato" (gli sperimentatori non amano usare
la parola "ucciso"). Alla Pharmacia gli animali vengono
avvelenati per provare la tossicità di nuove sostanze chimiche,
vengono fatti ammalare di cancro o altre malattie artificiali indotte
per provare nuovi farmaci, passano la vita in piccola gabbie tra
sofferenze inaudite. Questa non è scienza, è una pratica
medievale che fa ribellare qualunque persona dotata di un minimo
di senso della giustizia. Inutilità e pericolosità per l'uomo Per poter vendere un
nuovo farmaco, un'azienda farmaceutica deve, per legge, seguire
un iter composto di 3 passi: Al termine dell'iter, il farmaco viene venduto e il consumatore finale diventa la vera, inconsapevole cavia: solo durante questa fase si ha un campione statisticamente significativo di cavie umane. Infatti, dopo qualche mese o anno di permanenza sul mercato, moltissimi farmaci vengono ritirati in quanto pericolosi, o vengono segnalati nuovi effetti collaterali gravi nel foglietto illustrativo, mai emersi dai test su animali. Negli USA, le malattie iatrogene (cioè quelle causate dagli effetti collaterali dei farmaci) sono la quarta causa di morte. La legge stessa
ammette implicitamente che i test su animali sono del tutto irrilevanti
ai fini di valutare l'effetto di un farmaco sugli umani: infatti,
se il primo passo dà risultati negativi - il farmaco provoca
effetti collaterali gravi o la morte, negli animali sotto test - si
prosegue comunque, per legge, al secondo passo, il test sui volontari
sani. Il risultato del primo passo NON è assolutamente vincolante
per passare al secondo. Negli anni 2001-2002, il dr. J. Horn e i suoi
colleghi svolsero due grosse ricerche di raccolta dati: in una raccolsero
risultati ottenuti sperimentando su 6468 esseri umani in 22 diverse
sperimentazioni; in un'altra raccolsero i corrispondenti risultati
ottenuti su animali. Il confronto diede esiti sorprendenti: i test
su animali e quelli sugli esseri umani vengono effettuati SIMULTANEAMENTE,
palese logica dimostrazione che i test su animali non sono considerati
validi neanche da coloro che li compiono. |
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