Il
Corriere Della Sera
Malpensa (BG), 3 Luglio 2004
di Emilio Nessi
Diciotto ore chiusi in un camion.
Un viaggio lungo, in condizioni massacranti, per finire nei laboratori
di ricerca di un'azienda farmaceutica di Nerviano. Si è concluso
ieri mattina alle sei il trasferimento dall'aeroporto di Parigi
a Malpensa di 120
macachi provenienti dall'isola Mauritius. A Malpensa, ad attendere
il prezioso "carico" (valore dichiarato 306 mila euro),
c'erano gli uomini del Corpo Forestale della Stato ai quali è
demandato il compito di accertare la validità dei permessi
e le regolarità delle autorizzazioni per l'importazione.
Il traffico di macachi è vietato nell'ambito della Comunità
Europea in quanto specie ad alto rischio di estinzione. Ma tutto
è risultato in regola in base a una deroga riguardante gli
animali destinati ai laboratori di ricerca.
Protetti e spesso venerati nelle zone d'origine, i macachi rappresentano
sul mercato internazionale animali particolarmente validi e ricercati
da usare per la sperimentazione. E la Noveprim Group di Farney-Maherborug
(Isole Mauritius) è specializzata nell'allevamento in cattività
di questi primati per poi esportarli in tutto il mondo. La "partita"
giunta ieri a Malpensa, era destinata a una società farmaceutica
di Nerviano Medical che si occupa di studiare il livello di tossicità
e quindi il grado di sopportazione di
nuovi prodotti antitumorali.
Il trasporto delle 120 scimmie doveva avvenire nel massimo riserbo.
Da più parti infatti si sono da tempo levate proteste e richieste
per la sospensione della ricerca sui primati. Ed è forse
per evitare contestazioni da parte degli animalisti che il viaggio
si è svolto su un automezzo e non in aereo.
Subito dopo l'arrivo a Malpensa sono iniziate le operazioni di scarico.
Le 120 scimmie, tutte rigorosamente con un numero di riconoscimento
tatuato sul petto, sono in evidente situazione di stress e torpore
per le fatiche e i disagi del viaggio. Fa pena vederle muoversi
con difficoltà, loro così agili sugli alberi. Una
scimmia è ferita a una mano, perde sangue. La lesione pare
sia stata provocata dalla rete metallica di separazione tra un contenitore
e l'altro. Probabilmente il macaco si è ferito tentando di
uscire. Le pratiche di sdoganamento sono accelerate al massimo.
Le casse vengono caricate in fretta.
I ricercatori sono pronti ad isolare, in quarantena, tutti i soggeti.
L'automezzo riparte con il suo carico di macachi. Per l'ultimo viaggio.