IL
GIORNO
LEGNANO
26 agosto 2003
Non c'è pausa estiva, non c'è tregua per le vacanze
agli esperimenti condotti sugli animali nella Pharmacia di Nerviano.
La scorsa settimana, da fonti interne all'azienda, abbiamo raccolto
la denuncia di allucinanti retroscena sugli esperimenti condotti
nei laboratori della multinazionale nervianese. Nell'ambito degli
esperimenti sul dolore, ai cani vengono fratturate le ossa degli
arti, naturalmente senza la somministrazione di analgesici. Una
pratica, quella finalizzata alla preparazione di nuovi analgesici,
che è assolutamente priva di valide motivazioni scientifiche.
Il farmaco che si va a studiare per l'applicazione sull'uomo non
è paradossalmente testato sulle persone; come primo passaggio
riguarda gli animali, poi si sperimenta sugli uomini. Sulla necessità
di tagliare il passaggio intermedio, quello delle cavie, l'OIPA
si pronuncia basandosi sulla posizione espressa da valenti e numerosi
medici internazionali. Il presidente del comitato scientifico, insignito
di prestigiosi riconoscimenti nel corso della sua carriera e ricercatore
nel campo dei tumori, si oppone all'uso degli animali negli esperimenti.
L'alternativa che propone, e che utilizza nella sua attività,
è il ricorso ai metodi clinici e molecolari. Non cambia di
una virgola la precisazione fatta dall'azienda, per cui tutto quello
che viene fatto è a norma di legge. Non nutriamo dubbi che
lo sia. Noi non contestiamo questo, contestiamo il fatto che si
compiano esperimenti inutili per la salute dell'uomo e cruenti per
gli animali. Si pensi, infatti, che la stragrande maggioranza dei
cani utilizzati per i test deve essere abbattuta perché non
più in condizione di sopravvivere. Infatti sono tanto invasivi
gli interventi che subiscono da essere irrecuperabili. L'OIPA ha
inoltrato una richiesta di affidamento degli animali dopo i test,
ma le condizioni in cui questi versano lo permettono raramente.
Nelle nostre battaglie cambiano di volta in volta i soggetti da
difendere; ai macachi si sono sostituiti i cani ma medesimi sono
la logica e lo spirito. E con lo stesso spirito che ci ha visti
manifestare prima delle vacanze per la sorte dei 120 macachi giunti
a Malpensa, torneremo in strada a settembre per informare su quanto
accade in Pharmacia. Non tutti i dipendenti ne sono a conoscenza.